Il profumo, quel tocco di personalità che ci distingue dagli altri, diventa un algoritmo che analizza i Big Data (dati informativi di ampie dimensioni) trasformandoli in essenza. 

Ogni volta che guardiamo lo smartphone, che navighiamo in Internet e usiamo i social, lasciamo delle tracce digitali indelebili che raccontano di noi, dei nostri sogni, di emozioni e desideri. Proprio da qui nasce l’idea e la collaborazione tra l’imprenditrice Diletta Tonatto e l’artista Michele Tiberio. 

Si tratta di un connubio tra arte e tecnologia che dà una svolta al mondo del digitale e lo umanizza. Grazie a questo algoritmo, in futuro sarà possibile sentire il profumo di chi ci mette un like su Instagram, di chi ci manda un messaggio e degli amici con cui facciamo una videochiamata. In un periodo storico in cui viviamo la nostra vita sociale e le nostre relazioni anche attraverso i social, avremo un profumo digitale che racconta chi siamo, facendoci esprimere. La nostra fragranza parlerà di noi, essendo un modo per ritrovare il contatto umano perso proprio a causa della distanza digitale.

L’obiettivo del progetto

La Tonatto, AD della Maison Tonatto Profumi, rivela di voler sviluppare il progetto in modo da poter “creare il profumo dei ricordi”. Per ora, tra le osservazioni dell’imprenditrice spicca un’affascinante teoria riguardante i Millennials. Secondo gli studi svolti dalla sua azienda, attraverso i big data è possibile identificare tantissimi elementi legati alla personalità di ciascuno di noi e, contemporaneamente, quello del “profumo digitale” diventa un prezioso studio sociale, per esempio quando si parla di differenza tra generazioni. 

Lo studio ha messo in luce come i Millennials siano più inclini a scegliere le piramidi olfattive con note di ambra e muschio, fragranze che rimangono impresse sulla pelle. Si deduce che vivendo in un mondo in continuo cambiamento, mai uguale a se stesso, i più giovani sentano il bisogno di lasciare un segno permanente, stabile.

Oltre all’aspetto psicologico e sociale, dietro a questo ambizioso progetto c’è lo sviluppo di una tecnologia pronta a stravolgere la nostra concezione di identità e il modo di fare business delle aziende del beauty. Forse, nessuno vorrà più comprare profumi che vengono venduti in larga scala, piuttosto ognuno vorrà la propria essenza su misura. Un profumo unico e irripetibile, come le caratteristiche e le sfumature della nostra personalità che ci contraddistinguono dagli altri. 

Come funziona l’algoritmo

Se capire e conoscere una persona è un’impresa anche per la mente umana, come può essere un algoritmo a fare tutto ciò? L’algoritmo in questione lavora in due step. In un primo momento si cerca di costruire un identikit digitale per individuare la personalità del soggetto. Vengono analizzati le ricerche su Google, i libri letti online, le condivisioni e i like messi sui social. Successivamente, l’algoritmo cataloga i colori più presenti nelle foto caricate sui social e gli hashtag più utilizzati. 

Il risultato sarà la precisa identificazione di 5 tratti principali e 7 valori secondari: i primi sono quelli che indicano i tratti stabili del carattere, quelli che stanno alla base della nostra personalità come l’apertura mentale o la stabilità emotiva; i secondi, invece, sono legati ad attitudini e preferenze.

Qual è il tuo profumo digitale? Forse un giorno a rivelarlo sarà il modo in cui navighi il web.